Ricette di Gusto

Pasta: perché piace così tanto?

 

Pasta: perché piace così tanto?

È difficile trovare qualcuno che non la apprezzi, e che non la preveda all’interno della propria alimentazione, “dilettandosi” a cucinarla in modi sempre diversi, a sperimentare nuove ricette.

Parliamo della pasta, un cibo praticamente “universale”, ricco di storia e di cultura, e sano, rivalutato dal mondo scientifico che inizialmente lo indicava come certamente appetitoso, ma eccessivamente calorico.

Ma perché piace così tanto? Qual è il “segreto” che la pasta racchiude al suo interno? Innanzitutto il sapore, piuttosto neutro ma tendente al dolce, “direzione” verso cui si propende “naturalmente”. E poi la consistenza, corposa, che ben si presta a ricevere i più vari condimenti, per tante combinazioni di gusti ma anche di odori che si sprigionano.

Dai piatti più “semplici” ma sempre d’effetto, come gli spaghetti al pomodoro, a quelli più elaborati e ricercati, la pasta allora mette d’accordo proprio tutti, rivelandosi altresì un indubbio fattore di unione e condivisione.

 

Diversi formati, per tante varietà

È buona già dalla prima forchettata, quando si comincia, lentamente, ad assaporarla, ed è energetica ma al contempo leggera, adattandosi per ciò stesso ai differenti stili di vita. E, ancora, la pasta si rivela una preziosa alleata in cucina, profilandosi come la scelta migliore quando non si ha molto tempo a propria disposizione e tuttavia non si intende rinunciare ad un buon piatto.

Non “sorprendono”, quindi, i tanti formati di pasta disponibili in commercio, per soddisfare le molteplici esigenze e preferenze dei consumatori, nonché per introdurre nel proprio quotidiano qualche piacevole “novità”, delizia sia per il palato che per gli occhi.

Dalla pasta secca a quella fresca, da quella liscia a quella rigata, senza dimenticare la “versione” corta e quella lunga, e l’eventuale presenza del ripieno: le possibilità sono moltissime, e tutte testimonianza dell’assai vasto patrimonio culinario italiano, che unisce squisitamente “passato” e “futuro”, tradizione ed innovazione.

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Ma quanti tipi di pasta ci sono in Italia? Oltre 300, in base all’impasto, alla superficie, e alla tipologia di formato. Davvero tante opzioni, dunque, tra cui poter decidere, oltre che per specifiche e personali necessità, anche per questioni di “gusto” e di condimento previsto per la pasta che si desidera cucinare.

 

Formati di pasta regionali, una ricchezza da non sottovalutare

Simbolo italiano per antonomasia, la pasta costituisce il piatto che non manca mai sulla propria tavola, e nelle più svariate occasioni, da quelle tipicamente informali, a quelle, invece, più importanti e “solenni”.

Non tutti, però, conoscono ogni tipo di pasta esistente: accanto a spaghetti o fusilli, penne o tagliatelle – formati maggiormente “gettonati” ed utilizzati – sono infatti da segnalare tante altre tipologie, alcune delle quali note solo nella regione “di appartenenza”.

I formati di pasta regionali, però, sono una ricchezza che va resa manifesta, non solo per ampliare le proprie nozioni in merito a questo sconfinato “mondo”, ma anche e soprattutto per apprendere quelle che sono le tradizioni del singolo luogo di riferimento.

Qualche esempio? Dalle trofie, una pasta fresca attorcigliata tipica della Liguria, ai pizzoccheri realizzati con farina di grano saraceno in Lombardia, dai paccheri campani ai troccoli pugliesi, dai pici toscani ai cavatelli molisani.

Un breve excursus questo, tra alcuni dei diversi formati di pasta, solo per darne un ghiotto “assaggio”. Non resta allora che scegliere l’intingolo più indicato e… prepararsi per la “degustazione”. Buon appetito!

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